Avventurieri contro stregoni malvagi per salvare il povero drago

Save the dragon è in gioco da tavolo per bambini da 5 anni in su prodotto da Blue Orange e distribuito da Ghenos Games. In questo gioco incauti eroi si avventurano lungo le scale del palazzo di un mago malvagio che ha intrappolato un povero drago, con lo scopo di liberarlo. Ma l’impresa è ardua, massi rotolanti vengono scagliati lungo le scale, e gli eroi non mancano di mettersi i bastoni tra le ruote a vicenda.

La nostra video recensione

Il video ufficiale Blue Orange

Scheda riassuntiva

PRODOTTO DA
DISTRIBUITO DA
GIOCATORI
ETÀ CONSIGLIATA
FOCUS
FORTUNA
LINGUA

Blue Orange
Ghenos Games
Da 2 a 4 giocatori
Da 5 anni in su
Corsa e strategia
Non guasta
Non rilevante

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Sulla scatola

È ora di usare i tuoi poteri da principe e principessa! Save the Dragon è un gioco roll & move con una coinvolgente presenza al tavolo. A turno, tirando i dadi e salendo le scale fino alla torre del drago … ma attenzione ai massi che cadono! Le guardie cercheranno di buttarti giù e di rimandarti all’inizio! Il primo giocatore in cima è il vincitore.

il sito del produttore

https://blueorangegames.eu/en/games/save-the-dragon/

Il sito del distributore QUI


Come si presenta Save the Dragon

In Save The Dragon i giocatori si sfidano ad una corsa per arrivare per primi in cima alla torre, dove i maghi crudeli hanno intrappolato il povero drago. La salita della scalinata è però irta di perigli, e lungo il tragitto i giocatori possono essere vittime delle temibili pietre rotolanti che vengono scagliate dalla cima della torre. Il gioco si compone di una bella plancia di gioco in 3D, le pedine, due dadi (uno per muoversi e uno per attaccare o difendersi), qualche gettone d’oro, uno scudo, e naturalmente la pietra rotolante.

Era dai tempi de l’Isola di Fuoco che non facevo rotolare un masso addosso ad una pedina, e questo è sempre divertente!

Come di gioca a Save the Dragon

Durante il suo turno il giocatore lancia il dado movimento e si sposta sugli scalini della torre, scegliendo se muoversi verticalmente oppure orizzontalmente sui gradini. Se il risultato del dado è 1 o 2, il giocatore deve lanciare anche il dado azione, che può avere due risultati: “pietra rotolante”, oppure “porta e scudo”.
Nel primo caso si sceglie una delle porte aperte in cima alla torre e si fa rotolare la pietra, cercando di colpire uno o più avversari. Quando uno dei giocatori viene abbattuto dalla pietra, riceve come premio di consolazione un gettone d’oro, che potrà utilizzare, per una sola volta, come movimento extra al lancio del dado.
Se invece si presenta la seconda opzione, il giocatore può scegliere se spostare lo scudo per posizionarlo in un punto più vantaggioso, oppure spostare la porta andando a chiudere una porta diversa.

Ognuna di queste azioni ha una ripercussione sul gioco, e può anche rivelarsi un’arma a doppio taglio! Piazzando lo scudo davanti a se, ad esempio, ci si difende dalla palla, ma ci si preclude la possibilità di poter sostare su quel gradino. Mentre spostando la porta per andare a chiudere l’entrata ad un giocatore vicino alla vittoria, lo si difenderà anche dalle incursioni della pietra rotolante.

Il primo giocatore che con un lancio di dado riesce a varcare una delle porte, ha liberato il drago e vinto la partita! Sbeffeggio e derisione per tutti gli altri.

Cosa ci piace di Save the Dragon

Ci piace molto l’ambientazione a 3 dimensioni, con la scalinata che si erge in altezza. Grandi e curati i dati e i materiali di gioco, un poco meno le pedine che magari potevano avere un pizzico in più di personalizzazione, anche se va detto che sono belle grandi e di legno.
Save the Dragon è una bella variante sul tema dei giochi di corsa, vale a dire quelli in cui bisogna arrivare prima degli altri al traguardo, e possiede interessanti elementi di strategia come il piazzamento dello scudo e della porta. Infine, era dai tempi de l’Isola di Fuoco che non facevo rotolare un masso addosso ad una pedina, e questo è sempre divertente!
Consigliato se cercate un gioco semplice ma subdolamente competitivo!

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by Carlo Molinari

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