Mettiamo in ordine le nostre emozioni

I colori delle emozioni è un gioco da tavolo per bambini prodotto e distribuito da Devir. In questo gioco cooperativo, che ricalca le vicende del famosissimo libro per bambini omonimo, bisogna aiutare il mostro dei colori a fare ordine nelle proprie emozioni, guidandolo attraverso la rabbia, la tristezza, la paura, la calma e l’allegria. Con un po’ di fortuna e buona memoria riusciremo a conservare tutte le emozioni negli appositi barattoli.

Scheda riassuntiva

PRODOTTO DA
DISTRIBUITO DA
GIOCATORI

COMPETIZIONE
ETÀ CONSIGLIATA
FOCUS
FORTUNA
LINGUA

Devir
Devir
Da 2 a 5 giocatori
Cooperativo
Da 4 anni in su
Dialogo e memoria
Un po’ non guasta
Non rilevante

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Sulla scatola

Il mostro è confuso. Non capisce i suoi sentimenti. Fortunatamente, la sua amica, una piccola bambina, può insegnargli a riconoscere ciò che prova! Un gioco per tutte le età basato sulla serie di libri campione di vendita di Anna Llenas con illustrazioni originali

Riferimenti

Il sito del produttore QUI


Come si gioca

Scopo del gioco è aiutare il mostro dei colori a fare ordine con le proprie emozione, e riuscire a riconoscerle e metterle tutte nel giusto barattolo.
Sulla plancia di gioco ci sono 6 caselle, ognuna delle quali rappresenta un’emozione. C’è la casella della gioia, quella della paura, quella della calma, quella delle tristezza e quella della rabbia. La sesta casella, che è anche la casella di partenza è la casella rosa dell’amore (o affetto, o amicizia, a seconda di come si voglia interpretare), sulla quale è presenta anche la bambina amica del mostro dei colori.
A lato della plancia di gioco ci sono 8 barattoli appoggiati su degli “scaffali” in modo da tenere nascosta la faccia. Su 5 barattoli ci sono raffigurate le relative emozioni, i restanti 3 sono i barattoli “confusione”, che sono i veri nemici del nostro mostro.

I giocatori a turno lanciano il dado, e possono muovere il mostro dei colori sulle caselle in cerca di emozioni. Una volta arrivato sulla casella, il giocatore deve raccontare un episodio legato a quell’emozione, e solo successivamente potrà voltare uno dei barattoli cercando di trovare quello raffigurante l’emozione su cui si trova. Se trova il barattolo giusto può posizionare il gettone nel barattolo. Se non lo trova deve cercare ancora. Se invece trova il barattolo confusione, lo lascia voltato. Se i giocatori scoprono tutti e 3 i barattoli confusione la partita è persa, e il mostro è troppo confuso per continuare.

Lanciando il dado, può capitare che la bambina corra in soccorso del mostro, aiutandolo a liberarsi di un eventuale barattolo di confusione.
Quando tutte le emozioni saranno nei rispettivi barattoli, la partita è vinta!

Conclusioni

Questo è uno dei nostri giochi preferiti. Il gioco ha una meccanica più o meno memory, condita con una buona dose di dialogo, che è il vero punto forte del gioco. Come il libro, questo gioco mette i bambini davanti alle proprie emozioni, ma laddove il libro li aiuta, a modo suo, a riconoscerle, il gioco li aiuta a raccontarle, ad esprimerle, ed è interessante osservare la grandissima fatica che può fare una bambina di 3 anni a verbalizzare qualcosa di così astratto come un’emozione.
Se cercate un gioco che sia un pretesto per incentivare il dialogo con i vostri bambini, o se avete amato il libro e volete provare a “metterlo in pratica”, questo gioco non può mancare nella vostra collezione.

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by Carlo Molinari

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