Sbirciamo dentro la casetta dei topolini per ritrovare gli oggetti rubati

La casetta dei topolini è un divertente gioco cooperativo per famiglie e bambini edito da Cranio Creations, scenografico e molto curato, in cui bisogna fare sfoggio di memoria e capacità di osservazione. La casetta dei topolini è rivolto a un pubblico di piccoli giocatori a partire da 5 anni, una partita dura circa 20 minuti e si può giocare da 2 a 6 giocatori.

Il teaser del gioco

Scheda riassuntiva

PRODOTTO DA
DISTRIBUITO DA
GIOCATORI

COMPETIZIONE
ETÀ CONSIGLIATA
FOCUS
FORTUNA
LINGUA

Gigamic
Cranio Creations
Da 2 a 6 giocatori
Cooperativo
Da 5 anni in su
Osservazione e memoria
Non rilevante
Non rilevante

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Sulla scatola

Una famigliola di topolini ha costruito la propria casetta nella vostra soffitta. Per arredarla si sono appropriati di alcuni dei vostri oggetti quotidiani. Una scatoletta di sardine per creare un’elegante vasca da bagno! E quel rocchetto? Sarà perfetto per un tavolinetto! Approfittando della loro assenza, decidete di dare una sbirciatina dentro la casetta. A cosa assomiglia? E, soprattutto, dove sono i bottoni, i pedoni, le chiavi e tutti gli altri oggetti che hanno sottratto?

Il sito ufficiale QUI


Come si presenta La Casetta dei Topolini

Di sicuro non si è lesinato sui materiali! Il gioco si compone di una sgargiante plancia in tre dimensioni che rappresenta la casa dei topini, con la stanza da letto, il bagno, la sala da pranzo e un salone. Ogni stanza è caratterizzata da un’ambientazione molto curata e che vira su un colore dominante, così da essere riconoscibile abbastanza facilmente. Il coperchio della scatola è il tetto della casa, e una volta posto sulla plancia l’interno della stessa è visibile solo attraverso le piccole finestrelle ai lati.

Sulla parte superiore del tetto c’è un foro, che serve ad alloggiare una piccola torcia in dotazione tra i componenti.

Accompagnano il tutto un paio di plance dalla doppia faccia, diversi segnalini e dei bei token rotondi, in legno, che raffigurano gli oggetti che i topolini rubacchiano in giro per abbellire la propria casetta.

Il gioco in breve

All’interno della casetta dei topolini vengono nascosti diversi oggetti, che finiscono sparsi per tutte le 4 stanze della casa. I giocatori hanno a disposizione solo 30 secondi per guardare all’interno delle finestrelle della casa, illuminata dalla piccola torcia con timer, per memorizzare la posizione di tutti gli oggetti che riescono a vedere.
Scaduto il timer la luce si spegne, facendo tornare nell’oscurità l’interno della casetta. A questo punto si svelano le domande a cui bisogna rispondere, che grazie a un sistema di segnalini sono sempre imprevedibili.

Quali oggetti c’erano in una determinata stanza? Questi due oggetti erano insieme nella stessa stanza? Quale faccia mostrava l’oggetto? Dopo aver risposto posizionando vari segnalini si scoperchia la casa e si verifica, e ogni risposta corretta fa avanzare di punteggio.

I giocatori hanno a disposizione solamente 4 round per ottenere il maggior numero di punti, dopodiché i topolini rientreranno a casa e bisognerà lasciarli in pace.

Cosa mi piace di La Casetta dei Topolini

Si tratta di un gioco per bambini e famiglie dai 5 anni in su che gioca con la memoria in maniera originale, avvalendosi di componenti molto belle da vedere, in un gioco che dura il giusto, circa 20 minuti ed è decisamente rigiocabile, grazie a 4 diverse plance con le domande di differenti difficoltà.

Da non sottovalutare il fatto che si tratta di un cooperativo, quindi il limite di 6 giocatori può anche essere preso alla leggera. Si può giocare a squadre, e si presta molto bene a essere proposto a bambini in gruppo, oltre che in famiglia.

Punti deboli

Per essere un gioco 5+ è ricco di elementi da gestire, ci sono plance, segnalini, e componenti varie che prima di giocare vanno preparati con una certa attenzione, quindi difficilmente sarà la prima scelta quando avete bisogno di un gioco veloce per passare il tempo in attesa che sia pronta la cena.

Conclusioni

È un gioco che non delude. Originale, spassoso, frenetico al punto giusto e crea dinamiche divertenti. È uno dei pochi giochi cooperativi che ho avuto modo di giocare che sia davvero un cooperativo. Nei 30 secondi a disposizione è impossibile riuscire a memorizzare correttamente tutti gli elementi di cui poi il gioco chiederà conto, e affidarsi all’occhio e alla memoria degli altri giocatori è fondamentale per vincere.

Se vi capita, merita un giro.

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Ideato da Carlo Molinari
carlo.molinari@ocaloca.it
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