Con Giampaolo Razzino parliamo dei giochi storici e dei prossimi progetti di Little Rocket Games

Ho registrato la chiacchiera con Giampaolo Razzino, fondatore e game designer di Little Rocket Games, verso le 21 di sere, al termine di una piena giornata lavorativa (sicuramente per lui, un po’ meno per me) ma nonostante questo i 40 minuti che Zoom mi ha messo a disposizione rischiavano di non essere abbastanza.

Su Little Rocket Games e sui primi giochi

Già, chiacchiera, perché anche se pomposamente e per darmi delle arie la chiamo intervista, di questo si è trattato, nei toni e anche nei modi, tanto che mi sono accorto solo riguardandola di non avergli dato neanche una volta del LEI, nemmeno per far finta, all’inizio. Cordialità e disponibilità sono le parole che hanno accompagnato la vicenda, che è iniziata ovviamente con una gaffe, ma è proseguita parlando di come nasce Little Rocket Games, e dei giochi che l’hanno resa famosa, almeno per quanto riguarda il settore famiglie e bambini, come Tic Toc, Robots, Castle Rooms e Flowers.

Sulla Blue Collection e Sword Crafters

L’intervista (o la chiacchiera) è entrata nel vivo tirando in ballo alcune foto su cui mi sono imbattuto scorrendo la pagina Facebook di Little Rocket Games, in particolare una misteriosa serie di giochi caratterizzata da un gustoso stile retrò, e una evocativa spada nella roccia!

Da Creature Comforts alle digressioni sociologiche

Restando in tema di prossimi giochi in arrivo, si è parlato di Creature Comforts, localizzazione di cui Giampaolo va particolarmente fiero. C’è stato anche il tempo di permetterci una breve digressione sulla diffusione della cultura dei giochi da tavolo tra le famiglie italiane, come mezzo di intrattenimento e veicolo formidabile di condivisione.

Conclusione

Così si è conclude questa lunga ma appassionante chiacchierata con Giampaolo Razzino, che non posso che ringraziare nuovamente per la disponibilità, con la promessa (minaccia) che lo tedierò con altre interviste in futuro!

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by Carlo Molinari

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